Il Consiglio Comunale di Paternò è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Il provvedimento è del Consiglio dei Ministri riunitosi oggi. La proposta di sciogliere l’Assise civica paternese era arrivata sul tavolo del Ministro degli Interni ed oggi è stata discussa durante la riunione dei Consiglio dei Ministri. La decisione sarebbe giunta a seguito della relazione redatta dalla Commissione prefettizia che nei mesi scorsi ha esaminato l’attività politico-amministrativa svolta nel Palazzo Comunale a seguito dell’inchiesta “Athena” che vede come indagati per scambio di voto politico-mafioso anche il Sindaco Nino Naso e l’ex Assessore Turi Comis.
LA REAZIONE DEL SINDACO NINO NASO
“Siamo certi che i nostri atti amministrativi sono stati sempre improntati al rispetto della rigorosa osservanza delle leggi e della legalità. Il provvedimento del Consiglio dei Ministri non ci coglie di sorpresa, ma conferma che nonostante la correttezza dell’azione amministrativa si possono operare scelte politiche che danneggiano un’intera comunità. L’astio e l’odio politico non hanno aiutato la nostra città anzi hanno aggiunto ricostruzioni e suggestioni prive di fondamento ma utili a creare un clima avverso alla città. Non ci lasceremo intimidire dai prossimi sciacalli di turno anche perché loro hanno la maggiore responsabilità politica e morale di ciò che Paternò sta subendo”.







