Biancavilla: “L’Ortopedia non chiude”, si legge in un comunicato dell’ASP. Ma l’incertezza resta sovrana

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Ancora un dietrofront dell’ASP in merito alla decisione di accorpare il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Biancavilla a quello dell’ospedale di Paternò. Di ieri la circolare che annunciava l’accorpamento a partire dal lunedì 19 per almeno due mesi, trascorsi i quali, si sarebbero rivalutate le necessità sanitarie anche in considerazione della presenza, nell’ospedale di Biancavilla, del Reparto di Rianimazione. Dopo la pubblicazione di articoli giornalistici, ieri Video Star ha dato per prima la notizia, oggi arriva un comunicato stampa da parte dell’ASP di Catania dove si legge: “In merito alle notizie apparse su diversi organi di stampa relative alla soppressione dei posti letto di Ortopedia dell’Ospedale di Biancavilla, è necessario precisare che le disposizioni adottate dal direttore del Dipartimento Ospedalità Pubblica e Privata sono esclusivamente rivolte a garantire, nell’imminenza, la piena operatività dei servizi e la reperibilità del personale delle Unità Operative di Ortopedia degli Ospedali di Bronte, Biancavilla e Paternò, in un unico sito. Nessuna soppressione, quindi, di posti letto a Biancavilla. -si legge nella nota dell’ASP che quindi non chiarisce in quale dei tre ospedali l’ortopedia sarà operativa- Già disposta dalla Direzione Strategia, per lunedì prossimo, 19 dicembre, una ulteriore verifica organizzativa per individuare i percorsi assistenziali e le soluzioni idonee che garantiscano efficienza e sicurezza dei servizi interessati nell’intera area. A seguito delle suddette verifiche saranno assunte le decisioni sull’allocazione dei posti di degenza”. -si precisa nella nota-. In pratica lunedì anziché di fatto chiudere il reparto di ortopedia dell’ospedale biancavillese per accorparlo a quello di Paternò come specificato nella circolare, si avvieranno, invece, ulteriori verifiche per decidere sul da farsi. E questo siamo sicuri è avvenuto dopo gli articoli giornalistici e i successivi interventi dei sindaci interessati e di movimenti politici dietro le quinte. Insomma ancora uno stop “riflessivo”. L’impressione è quella che si vogliono fare le cose in assoluto silenzio, senza generare clamori, ma appena le notizie escono fuori grazie all’intervento della stampa si cerca di corre ai ripari preparando comunicati di smentita che non fanno altro che generare confusione e che non danno alcuna certezza sulle decisioni che l’ASP intende prendere, magari per non scontentare il politico di turno. Nel comunicato dell’ASP si continua a leggere: “A determinare l’attuale contingenza è la grave carenza di personale medico ortopedico che affligge l’intera nazione e che è maggiormente avvertita nei Presidi delle aree interne. In atto, nei tre Ospedali del Distretto, sono 5 i dirigenti medici specialisti in servizio (2 nell’Ospedale di Biancavilla e 3 nell’Ospedale di Paternò). Sono già in corso le procedure straordinarie per il reclutamento di medici specialisti. Il 16 novembre scorso è stato pubblicato l’Avviso per consultazione preliminare di mercato di operatori economici per il reclutamento di medici specializzati in Anestesia, Cardiologia, Chirurgia, Ortopedia, Medicina d’Urgenza e Medicina Interna, da assegnare anche agli Ospedali di Bronte, Biancavilla e Paternò. Già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana n. 14 del 28.10.2022 e di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana, il Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di posti della Dirigenza Medica varie discipline per un totale di complessivi 190 posti, di cui 10 posti di Ortopedia e Traumatologia. Saranno, inoltre, adottate ulteriori iniziative per garantire la migliore copertura dei posti disponibili. Insomma, tirando le somme, per quanto riguarda il futuro dell’ortopedia dell’ospedale di Biancavilla, resta tutto incerto con l’ASP che non è al momento in grado di decidere. La confusione regna sovrana.

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