Visita, questa mattina, nei comuni colpiti dal terremoto dello scorso 6 ottobre, da parte del vice presidente del Consiglio dei Ministri, Luigi Di Maio. La prima tappa del vice premier è stata Paternò, sulla collina storica dove ha incontrato il Sindaco, Nino Naso, per poi fare ingresso nella Matrice. Dopo pochi minuti la carovana si è spostata a Ragalna, in piazza Cisterna. Anche qui ad attenderlo il Sindaco, Salvatore Chisari. Di Maio è entrato per dare un’occhiata nelle due chiese danneggiare dal sisma: Madonna del Carmelo e poi a Santa Barbara. Subito dopo è stato il comune di Santa Maria di Licodia ad accogliere il vice Premier che è giunto in piazza Umberto dopo ad attendere c’era il Sindaco, Salvatore Mastroianni. Alla sua attenzione è stata posta la situazione strutturale dell’antico palazzo Ardizzone di via Vittorio Emanuele, sede del Museo Civico e della biblioteca comunale che ha avuto maggiori danni dalla scossa sismica. Tappa successiva è stata Biancavilla. L’accoglienza è stata davanti la scuola elementare “Guglielmo Marconi” di via Vittorio Emanuele. Di Maio insieme al Sindaco, Antonio Bonanno, è entrato all’interno dell’istituto scolastico per rendersi conto di persona dei crolli verificatisi. Ultimo comune ad essere visitato, Adrano. A riceverlo il Sindaco, Angelo D’Agate, in via Roma, per entrare all’interno dell’istituto scolastico “Canonico Bascetta” che si trova nei locali del Monastero Santa Lucia. Poi ci si è spostati all’interno della chiesa Madre in piazza Umberto. Ad accogliere Di Maio tanta gente che più volte lo ha applaudito. Concluso il tour il vice Premier si è spostato in elicottero nei comuni colpiti dalle alluvioni dei giorni scorsi: Piazza Armerina, Scordia, Palagonia, Militello, Lentini e Carlentini. Tutti i presupposti in merito alla “vicinanza” del Governo centrale alle zone colpite dalle calamità naturali ci sono adesso si spera solo che il tutto non si riduca ad una semplice passerella.






