Etna: si è aperta una nuova bocca effusiva a quota 3.300 metri dalla quale è alimentata un flusso lavico

Si raccomanda di non avventurarsi senza le guide alpine

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L’INGV di Catania comunica che dalle osservazioni vulcanologiche effettuate dal personale INGV presente in area sommitale, integrate con le immagini acquisite dalla rete di videosorveglianza, si segnala che nel primo pomeriggio di oggi si è aperta una nuova bocca effusiva sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est, a una quota di circa 3.200 metri che alimenta un flusso lavico che si propaga verso Sud-Ovest. Prosegue inoltre l’attività effusiva dalle due bocche situate a quote di circa 3.100 metri e 2.980 metri. Continua l’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, accompagnata da emissioni di cenere vulcanica che si disperdono rapidamente in atmosfera. Dall’ultimo aggiornamento delle ore 11:53 non si segnalano variazioni significative nell’ampiezza del tremore vulcanico e nella localizzazione delle sorgenti. L’ampiezza media infatti, oscilla nell’intervallo dei valori elevati e la localizzazione del centroide delle sorgenti risulta nell’area del Cratere di Sud-Est, ad una profondità di circa 3.000 metri. L’attività infrasonica ha subito una diminuzione ed i pochi eventi localizzati sono al Cratere di Sud-Est. I segnali di deformazione registrati dalla rete GNSS non mostrano attualmente variazioni significative.

Foto: Orazio Valenti

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